Art & Savonnerie
Fotografie di sapone

2-3 giugno 2007
9-10 giugno 2007
Gavarry S.p.A. - Albisola Capo


Omaggio a Mario Stellatelli


Un mestiere antico

Vittorio Sguerso
Gavarry S.p.a.

Perché questa seconda edizione di Art & Savonnerie? Cosa spinge un’azienda come Gavarry a farsi promotrice di un’iniziativa squisitamente culturale? La risposta è semplice: la grande passione per ill nostro lavoro, un mestiere antico, eppure quasi scomparso. Un mestiere che ha nella nostra terra di Liguria una delle sue patrie per eccellenza. Siamo fieri del nostro lavoro, custodi di una grande tradizione tramandata nei secoli, dove l’abilità e la sensbilità dei maestri saponieri ha permesso di creare e perfezionare una metodologia di saponificazione ancora oggi insuperata. Il fascino delle grandi caldaie nelle quali nasce il sapone, poco a poco, fase dopo fase per 6 giorni e 6 notti non contagia solo noi, ma tutte le persone che per la prima volta entrano in fabbrica: i bambini di una scuola, imprenditori, professionisti e, non ultimi, gli artisti. Quale soddisfazione nel vedere, direi nel toccare con mano, il coinvolgimento e l’entusiasmo con il quale persone dalla spiccata sensibilità si avvicinano ad un materiale semplice, antico, eppure per loro nuovo, inusuale. Il sapone, che tutti ben conosciamo, ha mille aspetti, cambia sempre. Prima liquido, varia poi consistenza e forma durante i diversi processi di produzione: cilindretti, fettuccie, barre, cubi. Gli scultori che con tanto entusiamo e, perchè no, divertimento si sono cimentati lo scorso anno, mi hanno indotto a riproporre l’iniziativa coinvolgendo cinque artisti che hanno fatto della fotografia il proprio mezzo espressivo. Gavarry si è aperta al loro obiettivo ed ha offerto antichi oggetti da fotografare. Testimonianze di un passato remoto, eppure ancora vivo. Oggetti che pochi conoscono e ancora meno hanno mai avuto occasione di vedere. Mi riferisco agli antichi martelli, ai logori timbri, utilizzati fino ai primi decenni del secolo scorso per personalizzare con il marchio di fabbrica le lunghe barre di sapone prima che venissero tagliate a mano, una dopo l’altra, per ottenere i grossi cubi. Questi sono gli oggetti che Mario Stellatelli mi ha chiesto di portare nel suo studio e che ha valutato a lungo, cercando una non facile composizione, prima di mettersi al lavoro con macchina fotografica ed ossidi nella difficile ed affascinante arte del viraggio. E’ a lui che in questi momenti va il mio pensiero. A lui che si è lasciato coinvolgere in questa nostra iniziativa e ci ha regalato tre bellissime testimonianze della sua arte, purtroppo non esposte in questa occasione. A lui che ora non c’è più e non può essere qui con noi. Ed è a lui che vorrei dedicare questa particolarissima mostra, presentando tre famosi viraggi, preludio del nuovissimo sapone che L’Amande presenterà il prossimo autunno. Art & Savonnerie è un’occasione per celebrare il sapone in generale ed il sapone L’Amande in particolare: uno dei più antichi marchi di sapone al mondo, erede della grande tradizione della saponeria ligure-provenzale. Un’iniziativa unica, mai proposta altrove, che rende giustizia ad una grande tradizione da sempre presente nella Liguria di Ponente eppure per troppi anni dimenticata.


Introduzione dell' Arch. Roberto Giannotti Curatore della mostra
Introduzione del Dott. Patrick Boulanger


ANDREA FILIPPINI

Andrea Filippini è un importante interprete della fotografia d’arte contemporanea toscana. Dalla sua Prato, Filippini partecipa al grande laboratorio creativo che questa città rappresenta nel panorama nazionale. Le numerose mostre personali parlano di luoghi-simbolo importanti, dal Museo di Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato al “Caffè al Teatro”, posizionato davanti al leggendario Metastasio, da sempre meta storica di letterati ed artisti. Sue opere sono presenti in collezioni internazionali all’estero. Il suo lavoro è connotato da una combinazione di emozioni ed ironia, che sa cogliere in modo lieve aspetti nascosti della realtà.

ENRICA NOCETO

Enrica Noceto nasce a Savona, dove vive e lavora. Attratta dell’arte, si dedica, giovanissima, alla pittura ad olio (1979). In seguito si appassiona alla fotografia (dal 1985) e quindi all’arte contemporanea (dal 2000). La luce, le ombre e i colori sono gli elementi che caratterizzano costantemente le sue opere, sia che utilizzi la tecnica fotografica (fotografArte e video- arte), sia che giochi con la tridimensionalità della tela intrecciata e annodata o sperimentando l’inserimento di elementi ceramici all’interno dei suoi quadri/sculture.

JANINE MARTIN-PRADES

Vive e lavora a Parigi. Dopo aver studiato alle Belle Arti, completa la sua ricerca pittorica presso l’atelier di Henri Goetz approfondendo la tecnica della punta secca presso Calevaert-Brun. In parallelo lavora per il cinema, passione trasmessa dal padre cameraman, dipingendo scenografie. Ha esposto nelle biennali internazionali di Rijeka, Tokyo e New York. Espone inoltre presso la Curia del Louvre, al CAC di Nointel, a Marsiglia, Amsterdam e alla galleria Arslonga a Parigi. Nel 1992 si trasferisce a Marsiglia dove espone nella galleria JF Meyer, al VAC di Ventabren e nello spazio culturale Lamberts a Vauvenargues. Rientra a Parigi nel 2000, dove espone, tra le varie mostre, presso l’agenzia MacCann-Erickson. Continua il suo lavoro sui corpi e la rappresentazione insieme al fotografo J.Ph. Somme.

JEAN-PHILIPPE SOMME

Jean-Philippe Somme, fotografo, vive e lavora a Parigi. Innamorato del Marocco e di New York, acquista la sua prima Nikon F1 nel 1972, con la quale lavora ancora. Dal 1975, lavora in qualità di freelance «come un trapezista, su un filo senza rete». Da allora si susseguono i lavori di prestigio, dal libro «Menzogne e verità», con splendide fotografie dedicate a New York e ai manichini delle sue vetrine, in rigoroso bianco e nero, alle immagini di siti industriali e preindustriali dismessi, come le antiche ghiacciaie di Strasburgo. Zanzibar, Barcellona, Marsiglia, Tangeri e New York sono i soggetti dei suoi reportages fotografici, esposti in importanti gallerie e spazi di arte contemporanea.

MARIO STELLATELLI

Mario Stellatelli (1927-2007) è nato a Savona dove ha sempre vissuto e lavorato. Terminati gli studi classici e quelli universitari, dismessi quelli musicali, è stato docente di chimica generale e capo laboratorio chimico della Chevron Oil Italiana e della Erg Petroli. Dal 1977 si è occupato di fotografia, specializzandosi nella tecnica dei viraggi divenendone un maestro a livello europeo e ottenendo premi in saloni fotografici nazionali ed internazionali, oltre ad essere presente in numerose collezioni pubbliche di fotografia d’arte contemporanea: il museo storico di Nuova Dehli, il Museo Municipale St.Paul de Vence, la Fondazione Corrente di Milano, l’Accademia Carrara di Bergamo. Ha scritto numerose pubblicazioni dedicate alla storia di Savona e ha pubblicato a dicembre 2006 la sua grande monografia “Viraggi 1977-2006”, che racchiude oltre 30 anni di lavoro.