LA SAPONIFICAZIONE MARSIGLIESE

IL SAPONE DI MARSIGLIA

Il sapone di Marsiglia, o sapone Marsiglia, è un sapone naturale prodotto secondo l'antica metodologia conosciuta come Marsigliese.
Il nome indica la città francese che ha perfezionato e reso famoso un procedimento appreso, a partire dalla fine del XIV secolo, dai maestri saponieri del ponente ligure e della penisola iberica.
Nel tardo Medioevo la produzione di Marsiglia non aveva ancora raggiunto la fama che avrà poi nei secoli XVII-XIX. Non è raro, fino al pieno Cinquecento, trovare documenti che parlano di sapone fabbricato alla maniera di Genova, cioè alla ligure, regione ancora all'avanguardia nel settore, almeno dal punto di vista qualitativo. Ancora nel corso del XVI secolo infatti le saponerie marsigliesi parlavano di saponi à la mode de Gaete o de Genes.
Gli ingredienti utilizzati erano perlopiù olii e grassi facilmente reperibili in loco.
A Marsiglia veniva soprattutto saponificato l’olio di oliva della Provenza a cui, nei secoli successivi, si sono aggiunti gli olii di cocco, palma e palmisto (semi di palma) provenienti dalle colonie francesi. Nel Ponente Ligure invece veniva impiegato sia l’olio di oliva che grassi di origine animale, provenienti dai numerosi allevamenti presenti nell'immediato entroterra.


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Guarda il filmato della vera Saponificazione Marsigliese
realizzato in Gavarry con i suoi maestri saponieri »



LA SAPONIFICAZIONE MARSIGLIESE

La vera saponificazione conosciuta come Marsigliese si effettua in grosse caldaie a pressione ambiente e comprende varie fasi, che si alternano durante
6 giorni e 6 notti:

impasto: gli olii e i grassi vengono immessi in caldaia, dove si aggiunge l’alcale che innesca il processo di saponificazione. La sostanza alcalina comunemente utilizzata per la produzione di saponi duri di qualità è la soda, anticamente ricavata da un’alga marina chiamata salicornia. Nei secoli passati veniva comunemente utilizzata anche la potassa, ricavata dalla cenere di vari tipi di legno, con la quale però si otteneva un sapone molle non adatto ad essere stampato.

cottura: il sapone ottenuto dalla reazione tra le sostanze grasse e l’alcale cuoce ad una temperatura di circa 100°C durante il giorno, mentre riposa di notte, con la caldaia coperta per mantenere il calore e completare la saponificazione.

separazione: il sapone viene "lavato" con acqua e sale marino per far precipitare al fondo della caldaia eventuali impurità ed eccesso di glicerina, che vengono successivamente spillati.

liquidazione: il sapone puro rimasto nella parte alta della caldaia viene portato ai valori ottimali previsti in ricetta. Dopo un lungo riposo viene pompato nell'impianto di concentrazione dove, grazie al vuoto ed al calore, cede l'umidità passando allo stato solido. Un sapone puro e di qualità deve essere neutro, cioè non può contenere alcali liberi. Il sapone Marsiglia L'Amande è tuttora prodotto secondo l'antica ricetta originale della Huilerie & Savonnerie de L'Amande di Marsiglia.


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